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lunedì 16 marzo 2020

Servizi sociali per tutte e tutti - 12 febbraio 2020

I servizi sociali, una volta fiore all'occhiello del comune di Saronno, sono stati negli ultimi anni snobbati e depotenziati dall'attuale amministrazione. Dalla chiusura dello sportello migranti (una delle prime mosse di questa giunta) alla riduzione ad "appuntamentificio" per la richiesta del servizio erogato alla cittadinanza. Il risultato è stato quello di creare disagio sia alle persone migranti residenti a Saronno sia ai saronnesi con la ovvia creazione di code agli uffici.

Dis-servizi sociali verrebbe quindi da dire......

Viene cosi introdotta la serata da Roberto Guaglianone di Attac Saronno. Seconda serata inserita nel dibattito cittadino pre-elettorale (la prima trattava il tema delle aree dismesse) per discutere di servizi sociali comunali che dovrebbero essere a servizio di tutte e tutti in un'ottica di gestione partecipativa dal basso, ma che rischiano di diventare un servizio in decadenza.


Esattamente l'opposto di quanto portatoci a conoscenza da Chiara Marchetti del Ciac Onlus di Parma, ovvero un modello nato all'inizio degli anni '90, precursore di quello che poi sarà chiamato SPRAR (ora SIPROIMI) che ha saputo con il giusto connubbio di partecipazione della cittadinanza e della disponibilità dell'amministrazione, quindi a livello locale, accogliere e tutelare persone richiedenti asilo o rifugiati, non creando situazioni differenziate rispetto ai cittadini residenti ma inserendoli in contesti quotidiani piuttosto che servizi sociali in comunione, portando benefici sia ai parmensi, sia ai migranti e sia per i servizi stessi.

Infatti con questo tipo di approccio nel dare risposte alle necessità di cittadini residenti e stranieri, anche i servizi erogati hanno per forza di cose fatto di necessità virtù (appunto), migliorando l'erogazione del servizio sempre più complanare tra i due soggetti richiedenti per soddisfarne la comune esigenza. Sino ad arrivare a sperimentare situazioni dove all'interno del comune (inteso come luogo fisico) vengono inserite realtà costituite da rifugiati che danno loro stessi un servizio alla cittadinanza locale, come può essere anche semplicemente quello di compilare un modulo.

Tutte esperienze che attraverso la competenza e la formazione riescono a fare leva sulla sensibilità delle persone nel vedere in un altro modo lo "straniero" e quindi, anche sul piano culturale, ad accettarlo e ad includerlo nel vivere quotidiano.

Confidiamo che dopo queste due serate i prossimi rappresentanti della futura amministrazione saronnese sappiano trarre il suggerimento che abbiamo voluto trasmettere ovvero che la partecipazione della cittadinanza alle decisioni da assumere in futuro è fondamentale perchè il comune torni a svolgere la propria funzione civica, di prossimità nei confronti della stessa e di lungimiranza sociale grazie al suo coinvolgimento.

Attac Saronno

domenica 1 marzo 2020

UniMig 2020 - "Sport e Inclusione" - 19 Febbraio 2020

“Sport e inclusione”: questo il titolo della prima lezione dell’Università delle Migrazioni di Saronno, che ha riaperto i battenti mercoledì 19 febbraio 2020, nella consueta sede dell’Auditorium Aldo Moro.

Proprio l’inclusione sarà il fil rouge dell’edizione di quest’anno, che si snoderà lungo 5 mensilità, ogni terzo mercoledì del mese fino a giugno. Diversi i temi attraverso i quali si esploreranno le dinamiche dell’inclusione, che certamente riguardano i migranti presenti sul territorio, ma anche molti nativi.

“Perché? Perché ci sembra che proprio l’inclusione sia un obiettivo sempre meno presente nelle politiche sociali e soprattutto in quelle migratorie, a livello nazionale ed europeo”, affermano gli organizzatori, visibilmente soddisfatti per l’esito della Prima lezione. “Abbiamo invitato tutte le società e i gruppi sportivi del territorio, alcuni dei quali hanno risposto al nostro appello. Ma non si sono limitati a presenziare: cogliendo perfettamente lo spirito dell’Università, che è popolare e propone ‘formazione dal basso’, hanno contribuito con una riflessione sulla loro esperienza di inclusione tramite lo sport alla lezione”.

E così, i preparati e motivatissimi relatori – due dirigenti della Sant’Ambroeus Fc diMilano, squadra di calcio multietnica e l’avvocato Alberto Guariso dell’ASGI di Milano – hanno avuto modo di trovare subito un riscontro concreto delle loro interessanti relazioni nell’esperienzarugbistica di Saronno e di Varese, oltre che negli interventi sul ciclismo ambientale della referente locale di FIAB e di quella della nazionale di calcio a 5 dei pazienti psichiatrici, campioni del mondo in carica (Il 27 marzo prossimo il “loro” film, premiato con ilDavid di Donatello, verrà proiettato a Saronno).

Le due ore di intenso scambio e dibattito si sono concluse con l’aggiornamento dell’avvocato Guariso sulla sentenza – di rilievo nazionale - della Corte d’Appello di Milano che ha confermato la condanna dellaLega Nord di Saronno, del suo segretario Davide Borghi e della Lega Nord nazionale per discriminazione, a causa di alcuni manifesti che definivano “clandestini” i richiedenti asilo che sarebbero dovuti arrivare a Saronno qualche anno fa. Guariso è il legale dell’Associazione Studi Giuridici Immigrazione che ha seguito il caso.


Si riprenderà il 18 marzo (ore 21,00, Auditorium Aldo Moro) con una lezione sulle cosiddette “disobbedienze”, con due ospiti particolarmente rilevanti: il giovane sacerdote emiliano don Mattia Ferrari, imbarcato sulla nave “Mediterranea” per salvare vite umane nel Mare Mediterraneo e il pastore valdese Davide Rostan, impegnato nella “sua” Valle di Susa nel soccorso ai migranti che tentano il passaggio in Francia.

“Parleremo di sport, ma anche di ‘azioni disobbedienti’; di diritto alla casa, ma anche di culture a confronto”, sottolineano gli organizzatori, appartenenti a svariate associazioni e gruppi che in città si occupano di tematiche sociali. “Non mancheranno, a fianco della ‘teoria’, i racconti di tante esperienze concrete, con testimoni noti e meno noti, ma ugualmente importanti, per confermarci che è possibile vivere tutte e tutti meglio in una società più accogliente ed inclusiva”. 

Uno schema vincente, che ha consentito all’Università delle Migrazioni di giungere alla quarta edizione, dopo avere sperimentato nei mesi scorsi al fortunata formula del Film Festival “Liberazioni”, con quattro partecipatissime proiezioni al Cinema Silvio Pellico. Parlando sempre di migrazioni, guerre e libertà.

Università delle Migrazioni

giovedì 20 febbraio 2020

Aree dismesse: che fare? - 2 Febbraio 2020

La serata pubblica convocata per dibattere delle aree dismesse saronnesi in ottica di un loro utilizzo a scopo sociale, ha espresso ricchi e propositivi contenuti sia tra i vari relatori intervenuti, tra i quali il Prof. Giuseppe Micciarelli e la Prof.ssa Maria Francesca de Tullio della Rete Nazionale dei Beni Comuni Emergenti e ad Uso Civico, sia dagli interventi del pubblico presente, associazioni saronnesi e cittadine/i.

Marco Eberle, di Attac Saronno, ha tracciato un profilo storico su queste aree protagoniste negli ultimi 25 / 30 anni di varie stesure del PGT, ma lasciate per lo più inutilizzate in questo lasso di tempo, a fronte di una volontà cittadina che, organizzandosi in associazioni piuttosto che collettivi giovanili, ha dimostrato il forte desiderio di un loro recupero ad uso sociale.



Aree che rientrano a pieno titolo in quelli che Micciarelli definisce "Ex-luoghi" (Ex-Isotta Fraschini, Ex-Asilo Filangeri a Napoli,....) cioè aree o strutture che hanno cessato la loro funzione originaria (produttiva o sociale) ma che possono rappresentare una nuova opportunità per la cittadinanza.

Con il loro ri-utilizzo sociale infatti potrebbero nascere nuove esperienze di autorganizzazione e cooperazione, a patto che non le si lasci cadere nel dimenticatoio o nel degrado, prodromici alla loro "valorizzazione" (economica) e alla conseguente (s)vendita sul mercato a scapito di tutti.

Esempi di autorganizzazione per la gestione di questi beni (pubblici o privati) da parte di abitanti (non solo cittadini) portati dalla de Tullio (comune di S. Vito dei Normanni), dimostrano anche come si possano creare nuove economie locali per combattere la fuga di giovani dalle città. Fin qui le relazioni previste per la serata.

Alla serata è stato invitato, con facoltà di intervenire, l'avv. Angelo Proserpio, il quale aveva partecipato alla riunione introduttiva a questo percorso (4 dicembre 2019) di Attac Saronno, intervenendo a proposito dell'imminente passaggio di proprietà dell'area ex-Isotta.

Proserpio ha accettato l'invito e ha preso la parola dal pubblico, proseguendo dal suo punto di vista la riflessione sul dualismo, destinazione-gestione, per "mettere al sicuro" dalle regole del mercato immobiliare e dalla speculazione edilizia questo Bene che potrebbe diventare Comune.

L'avvocato ha fatto riferimento ad un investimento a fondo perduto (donazione) da parte della nuova proprietà dell'area alla comunità saronnese attraverso una società privata costituitasi allo scopo di vedersi assegnare l'area dal tribunale denominata "Saronno - Città dei Beni Comuni S.r.l.".

Anche in risposta all'intervento di Proserpio, la prof.ssa De Tullio si riferisce ad altri esempi che testimoniano, come in casi analoghi a Saronno (Ri-Maflow a Milano, molto vicino territorialmente), come le condizioni siano quella di mantenere una destinazione d'uso collettiva del bene che si va a recuperare e che si mettano in campo metodi decisionali collettivi in merito alle varie forme di governo da esercitare sulla gestione del  bene.

Micciarelli inoltre, citando due pericoli che potrebbero verificarsi con la presenza di una S.r.l. (greenwashing e commonwashing, cioè utilizzo di capitali comunque speculativi, ma con immagine "common" o ecologica) e sottolineando la complessità del caso specifico, rilancia sulla necessità di fare rete tra associazioni e/o tra associazioni e cittadini affinchè si possano richiamare tutte quelle competenze per "andare a vedere le carte" e quindi scegliere la soluzione migliore perchè si possa parlare davvero di un Bene Comune per uso e gestione a servizio di tutte e di tutti.

Inoltre il tema dei Beni Comuni è legato a doppio filo a due campagne di Attac Italia, che verranno a breve poste all'attenzione della cittadinanza, riguardanti due testi di legge di inziativa popolare sulla finanza locale e sulla ri-pubblicizzazione di Cassa Depositi e Prestiti, la banca (pubblica fino al 2003) che prestava denaro a tassi "politici" di interesse agli Enti locali, per una loro riappropriazione della funzione a favore dei cittadini.

Rivedi il video della serata a questo link!

L'incontro, partecipato da un pubblico numeroso, che ha riempito la sala della Nevera è stato concluso con un invito alla cittadinanza interessata a monitorare con noi l'evolversi della situazione perchè si tenga alta l'attenzione su quest'area e si intavoli una riflessione collettiva finalizzata a trasformarla DAVVERO in un Bene Comune.

Attac Saronno






lunedì 20 maggio 2019

UniMig 2019 - L'accaparramento di terra e acqua provoca migrazioni: il caso della Palestina

Patrizia Cecconi di Oltre il Mare onlus ci porta la sua diretta testimonianza dalla Palestina, territorio ormai da decenni (putroppo) martoriato dall'occupazione israeliana, dove si trovava fino a due giorni prima di questa serata.

Oltre alle vicende politiche, per descrivere la situazione palestinese, Patrizia, dopo una breve quanto intensa introduzione sui diritti e non-diritti di possedere lo status o meno di "internazionale" rispetto alla cittadinanza di quel territorio, sfata nel nostro immaginario collettivo l'idea della Striscia di Gaza come un territorio arido o comunque poco fertile. Patrizia dimostra il contrario, descrivendo invece come una zona ricca d'acqua e sottolinea la prima ingiustizia subita dalla popolazione locale: la privazione dell'acqua potabile da parte di Israele, che deviandone il corso sotterraneo la costringe a ricomprarla.....dallo stesso Israele!

Questa, solo uno degli aspetti terribili dell'assedio di Gaza, è una delle cause che tiene in una condizione di sussidiarietà la popolazione palestinese nei confronti dello stato di Israele, il quale non vuole un risollevarsi delle condizioni di questo territorio, pena la perdita di questa condizione favorevole, anche in termini commerciali. La popolazione palestinese è costretta in questo modo ad emigrare.


Serena Baldini di Vento di Terra Ong, ci porta letteramente dall'altra parte dei territori palestinesi rispetto Striscia di Gaza, ovvero nella Cisgiordania della quale, con l'ausilio della mappa delle Nazioni Unite, ci rende bene la situazione in cui versa, grazie agli insediamenti colonici i quali altro non sono che la dimostrazione più evidente dell'accaparramento della terra che queste popolazioni subiscono quotidianamente, attraverso divieti militari e regole amministrative israeliane. 

Ed è prorpio da questi territori che ci arriva la prima "dimostrazione pratica" per cercare di dare un aiuto, concreto, a queste popolazioni. Nel caso specifico Serena illustra un progetto realizzato dalla propria associazione ovvero "La scuola di Gomme", per garantire il diritto allo studio ai bambini e alle bambine che vivono qui.

Per avvicinarci a noi, ma solo territorialmente, Il Sandalo Equosolidale Saronno illustra i progetti messi in campo con l'aiuto di produttori palestinesi per sostenerne lo sviluppo locale.

giovedì 18 aprile 2019

Ne' con l'oligarchia finanziaria, ne' con i sovranisti: prima le persone!

La doppia negazione contenuta nel titolo della serata, oltre ad indicare il bivio al quale ci troviamo davanti, vuole sicuramente essere un punto di partenza per capire come possiamo evitare tale percorso quasi obbligatorio impostoci da politiche nazionali-europee e riporare invece al centro le persone con i propri interessi e i propri bisogni quotidiani.

Dal suo fallimento, che Marco Bersani individua con l'entrata in vigore del Trattato di Maastricht, l'Europa ha infatti abdicato alle proprie politiche sociali, o comunque neutrali, a favore dei cittadini e delle cittadine, passando a politiche liberiste atte a favorire il mercati, i grandi capitali e la finanza speculativa. Provvedimenti che nell'arco di 25 anni non solo non hanno portato ai cambiamenti a gran voce pretesi da tutti, dopo la crisi di poco più 10 anni fa, ma che molto probabilmente, saranno la causa di un quasi imminente ripresentarsi di una nuova crisi.

Chi ha provato a smarcarsi da queste politiche "fallimentari" è stata la Grecia, con la propria odiessa intrapresa contro l'allora Troika (Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca Centrale Europea) che alla fine l'ha vista spuntarla, costringendo il piccolo Paese europeo a piegarsi al famoso memorandum firmato da Tsipras per "rientrare" dal debito contratto. 

Proprio il caso greco è quello che, secondo Marco, da inizio a tutti quei movimenti (poi partiti) sovranisti che inneggiano, ponendosi dalla parte del popolo, ad un ritorno alla sovranità nazionale, quella entro i propri confini. 

Un'avanzata scaturita dal crollo della fiducia del ceto medio nei confronti della classe dirigente, iniziato con la fine dello stato sociale retto dalle politiche pre-Maastricht e concluso appunto, con la fine di una sorta di contropartita sociale che faceva tollerare al popolo quelle condizioni favorevoli alla "casta" allora accettate, ma ora trasformatesi in privilegi a causa dell'impoverimento e alla mancanza di sostentamento sociale.

Diventa facile, quasi legittimo parlare "alla pancia" del popolo per un richiamo alla ribellione contro queste elite, da parte di questi "sovranisti di destra". I quali però "mettono in scena" solo un continuo attacco verso queste politiche europee finendo poi per assecondarle e proporle nei rispettivi Paesi, a scapito del popolo stesso.

Per i "sovranisti di sinistra" il ritorno ai confini nazionali viene visto invece come un ritorno al passato, alla sicurezza perduta in termini di  diritti e tutele sociali e di democrazia.....salvo non considerare (e quindi prendere coscienza) dell'attuale momento nel quale viviamo e ai problemi che ci si parano davanti come i cambiamenti climatici, le migrazioni ovvero fattori che dovranno essere necessariamente affrontate a livello europeo o globale.



Occorre quindi costruire un'Europa diversa dall'attuale, cancellando ogni vincolo liberista, uscendo dalla trappola del debito, con il ritorno al controllo pubblico della Banca Centrale Europea (prima fautrice della speculazione finanziaria con il suo "prestare" nostri soldi alle altre banche, le quali ce li "prestano"....ad interesse!), il ritorno alla separazione tra banche commerciali e banche di investimento, per tutelare i risparmiatori...e non gli scommettitori!

ATTAC Saronno



lunedì 21 gennaio 2019

UniMig 2019 - I soldi si muovono libeamente, perchè le persone no?

Un unico mercato globale a vantaggio di tutte e tutti noi. Dopo quasi 30 anni l'evidenza dei fatti smentisce questa falsa profezia di allora. Grazie a politiche economiche e finanziarie liberiste, perpetrate in questi decenni, la realtà odierna smentisce in toto quello che la globalizzazione prometteva, evidenziando un maggior accentramento della richezza in mano a pochi e un aumento della condizione di povertà per tutti gli altri.

Con questa constatazione si apre la prima lezione dell'UniMig 2019 alla quale intervengono Banca Etica e CAES Italia (Gianni Fortunati) per affrontare il legame (causa - effetto) di finanza e migrazioni, cercando di dare utili esempi pratici per provare a riequilibrare l'odierna situazione dipesa da cause puntualemente elencate nelle slides illustrate nella prima parte della serata da Sabina Siniscalchi e da Elena Peverada (CAES Italia).


Scarica il nuovo rapporto Oxfam!

Parlando di banche, principali fautrici di finanza speculativa, ormai senza alcun controllo e alla mercé di grandi lobbies, le due relatrici dimostrano come questi istituti (in "buona" compagnia delle assicurazioni) hanno ormai abdicato alla loro funzione (primaria) di mutualità generale che, in quanto tale, dovrebbe riservare le stesse condizioni per tutti noi.

 Guarda il video della serata!

Le possibili buone pratiche che ognuna/o di noi può mettere in campo, nel proprio piccolo, per cercare di contrastare queste "politiche" mirate solo al profitto per una ristretta cerchia di beneficiari, non possono quindi che passare attraverso soggetti di finanza etica e sociale promossi e rivolti a realtà solidali o a istituti che promuovono una trasparenza e una partecipazione nei confronti di tutti i propri utenti.

La serata è stata introdotta (e moderata) da Alberto Gariboldi del DES di Varese, il Distretto di Economia Solidale (co-organizzatore dell'Università delle Migrazioni) preceduto dalla presentazione dell'iniziativa cittadini europea, da parte di Michele Vanzulli, per un'Europa più accogliente e solidale (Firma qui).


PROSSIMO APPUNTAMENTO

MERCOLEDI' 20 FEBBRAIO ORE 21:00

"IL CAPORALATO COMBATTUTO SUL CAMPO"


giovedì 25 ottobre 2018

Italia, un Paese alla Deriva? - La serata

Una (falsa) emergenza alimentata dalla stessa mano che cerca di contrastarla, per trarne vantaggi soprattutto elettorali. E' questa la conclusione tratta al termine della bellissima serata che ci hanno regalato Duccio Facchini (Altraeconomia) e Livio Neri (ASGI) all'Auditorium Aldo Moro.

I due relatori ci hanno, infatti, parlato di migrazioni e di come queste vengono usate per questi scopi mistificando la realtà dei fatti, e del decreto Salvini ovvero un ulteriore inasprimento delle condizioni, grazie alle quali, un migrante può chiedere protezione nel nostro Paese.

Duccio Facchini presentando il suo ultimo libro "Alla deriva" fornisce una serie di informazioni, con l'aiuto di numeri, tabelle e grafici molto chiari, per farci comprendere come la realtà propinataci quotidinamente dai media non corrisponda ai fatti reali. 

Dalla falsa percezione di quante siano le persone straniere sul nostro territorio (rispetto alla popolazione italiana), alla provenienza, individuata nel continenete africano come maggiore fucina di migranti, all'altrettanta falsità rappresentata dalla condizione dell'Europa come maggior territorio costretto ad accogliere queste persone.

C'è poi la ridicola definizione data alle navi delle ong, taxi del mediterrano, salvo poi scoprire che, si con il termine di Mare Nostrum, queste navi hanno sostituito le navi della nostra marina militare o della guardia costiera, ma che comunque risultano aver salvato persone migranti in minor numero rispetto a queste ultime.


Livio Neri, parlandoci del Decreto Salvini sottolinea due aspetti molto preoccupanti contenuti in questo provvedimento, per quanto concerne l'accoglienza.

Il primo è sicuramente rappresentato dal fatto che, per la prima volta nella storia del nostro ordinamento, si toglie la possibilità di fare richiesta di protezione per motivi umanitari, condizione che riguarda il maggior numero di persone che arrivano nel nostro Paese. Questo primo aspetto potrebbe essere giudicato incostituzionale rispetto a quanto contenuto nel comma 3 dell'art. 10 della nostra Carta Costituzionale

Il secondo è il fatto che il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) viene praticamente eliminato con un altro sistema (scritto con un acronimo difficoltoso anche da pronunciare) che tutelerebbe solo chi è già titolare di protezione e i minori non accompagnati.

SPRAR che rappresentava un sistema che, dimostrato, funzionava, anche da una relazione che lo stesso Ministro dell'Interno ha presentato lo scorso agosto al Parlamento.....dove appunto ne elogiava i pregi....salvo poi cancellarlo!

Leggi di seguito un breve estratto:



Due interventi hanno competato la serata.

Il primo è quello del comitato locale di welcomingeurope, per la raccolta firme a livello europeo, così come previsto dalla ICE (Iniziativa Cittadini Europei) per chiedere un'Europa più accogliente. Servono 1 milione di firme in almeno 7 paesi membri perchè il tema possa essere discusso in Parlamento. Puoi firmare on-line su www.welcomingeurope.it.

Il secondo è l'appuntamento previsto per questo sabato 27 ottobre alle ore 15:00 fuori dalla caserma NATO di Solbiate Olona per un presidio per dire NO alla Guerra, NO alla NATO, organizzato dal Forum contro la Guerra.

Il presidio si terrà in concomitanza (purtroppo) con la più grande esercitazione NATO dal dopoguerra, in Norvegia, con una presenza di forze militari italiane che con 8000 uomini rappresentano il secondo contingente più numeroso, mentre in Siberia si terrà una contro-esercitazione (chiamiamola così) tra Russia e Cina.

....insomma uno scenario inquietante, che promette solo di alimentare ancor di più le migrazioni nel mondo!





martedì 16 ottobre 2018

Italia, un paese alla deriva?

Sembrerebbe questa l'impressione che dà il nostro Paese dopo una serie di provvedimenti governativi messi in campo per il respingimento di migranti in arrivo sulle nostre coste e il tentativo di combattere sul nostro territorio esempi virtuosi di accoglienza.

Provvedimenti che, oltre a riportare il nostro paese indietro di decenni, "servono" anche per generare il consenso di molta gente ormai  assueffata dalla paura del diverso, dopo anni di bombardamenti mediatici ben indirizzati in tal direzione.

Le associazioni che fanno parte dell'Università delle Migrazioni, dopo due edizioni con le quali hanno smontato pezzo pezzo questo modus operandi dei nostri media, sono felicissime di invitare la cittadinanza il prossimo

MERCOLEDI' 24 OTTOBRE 2018 ORE 21:00

PRESSO L'AUDITORIUM ALDO MORO

v.le Santuario, 13 - 21047 Saronno

alla serata pubblica "Italia, un paese alla deriva?" durante la quale Duccio Facchini, giornalista di Altraeconomina presenterà il suo ultimo libro "Alla deriva" sulle attuali politiche migratorie e spiegherà come esse siano usate per generare, appunto, consenso elettorale.

E' inoltre confermata la presenza di Livio Neri dell'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione, già relatore dell'Università delle Migrazioni, con il quale affronteremo il decreto "Sicurezza ed Immigrazione".





domenica 16 settembre 2018

Salvare vite in mare!

E' una sala Nevera stracolma quella che accoglie Benedetta Collini di SOS Mediterranee, per sentire dalle sue parole un'esperienza di diretta testimone da bordo della nave Aquarius sul tema del primo soccorso dato in mare a persone migranti.

Benedetta dopo un'introduzione precisa di come è organizzato il soccorso, con la suddivisione delle zone di competenza e soccorso a largo dei Paesi affacciati sul Mediterraneo, passa a descrivere le prime operazioni con le quali si procede a bordo per prepararsi al soccorso, al momento del primo contatto con l'imbarcazione dei migranti, dal recupero a bordo degli stessi al trasporto ad un "porto sicuro".

Benedetta nel descrivere ciò, si sofferma su alcuni aspetti che l'hanno particolarmente colpita in questa sua esperienza come l'odore dell'adrenalina (paura) sulla pelle delle persone salvate, oppure i nodi fatti sui giubbotti di salvataggio come testimonianza di un sentire finalmente un minimo di sicurezza da parte di queste persone che hanno trascorso molto tempo in mare. (Guarda il video dei soccorsi).

          

L'intervento di Benedetta trasmette ai presenti quello che lei stessa ha imparato da questa esperienza, a contatto con un'ampia diversità di persone, soccorse o con le quali ha collaborato: che il salvataggio di vite in mare è un obbligo che deve essere sempre ben chiaro a chi per mare ci va per qualsiasi motivo soprattutto in un momento come questo dove manca il coordinamento dei soccorsi e mancano i soccorsi stessi che possono avere una funzione da testimoni di quello che avviene in mare.

Il secondo intervento è quello di Kamel Belabed, presidente dell'associazione "Collectif des familles des harraga d'Annaba"nata dalla tragica esperienza personale di Kamel, ovvero la scomparsa in mare del figlio 25enne nel 2007. Dalla ricerca di suo figlio Kamel è divenato il "padre" di altri 500 figli appartenenti a varie famiglie con le quali è venuto a contatto e, putroppo, nelle sue stesse condizioni.

La toccante testimonianza di Kamel è anche un momento di chiara denuncia verso tutti quelli che, secondo lui, sono i principali "protagonisti" di questa tragedia: i mancanti accordi sulla sicurezza in mare tra gli stati coinvolti (Algeria e Tunisia) e invece una classe politica che si accorda per non fare partire i migranti dai paesi dai quali scappano.

 

mercoledì 29 agosto 2018

Salvare vite in mare!

Mai titolo ad una serata pubblica, come quella del prossimo 10 settembre 2018, è stato mai (purtroppo) azzeccato! 

Dopo l'odissea dei migranti sulla nave Diciotti, in mare e a terra, il loro sbarco e le due spendide manifestazioni succedutesi, da Catania a Milano, non potevamo r-incominciare che con questo tema, che anche dall'anno prossimo, ci vedrà co-organizzatori della terza edizione dell'Università delle Migrazioni 2019, insieme alle altre consuete associazioni delle scorse 2 edizioni.

Dicevamo....partiamo a Settembre con un incontro pubblico con il quale vogliamo portare all'attenzione della cittadinanza il ruolo/compito svolto dalle ONG nel mar Mediterraneo a soccorso delle persone migranti. Lo faremo grazie alla testimonianza diretta da parte di chi su una di queste navi opera. Stiamo parlano di Benedetta Collini, operatrice di SOS Mediterraneè che ci racconterà appunto, quello che accede su queste navi, con filmati e testimonianze dirette.

VI ASPETTIAMO

LUNEDI' 10 SETTEMBRE 2018 ORE 21:00

SALA NEVERA DI CASA MORANDI
v.le Santuario - Saronno


...e passate parola! 

lunedì 11 giugno 2018

Salute e mercato: una cronicità lombarda

Pubblichiamo di seguito il video della serata organizzata a chiusura del tesseramente ATTAC Saronno 2018, lo scorso 29 maggio 2018.

Una serata dove si è informata la cittadinanza saronnese presente all'auditorium su quelli che sono i diritti in ambito della salute della propria persona nella sanità pubblica (lombarda).

L'occasione è stata la presentazione del libro "37E2 - Sanità in salute" con la presenza di Alessandro Braga, di radio popolare e di Maurizio Bardi, di Medicina Democratica (che ha sostituito Vittorio Agnoletto impossibilitato ad esserci all'ultimo minuto).


In ultimo, due aggiornamenti successivi alla serata (e quindi i più attenti al tema sapranno già):

1) l'assessore Gallera esulta per lo splendido riscontro registrato in merito all'adesione dei pazienti cronici alla riforma del gestore.....8% dei pazienti su scala regionale ha risposto alla lettera inviata loro....un successone!

2) il CENSIS pubblica i dati dell'indebitamento per curarsi da parte di sempre più cittadine/i che per il mal funzionamento del pubblico, si devono rivolgere al privato....e qui poco resta da ridere!

venerdì 8 giugno 2018

"Sono falsi rifugiati?" - 5° Lezione Università delle Migrazioni

Con l'ultimo appuntamento di questa seconda edizione dell'Università delle Migrazioni 2018, smontiamo l'ultimo "falso mito" riguardante i migranti sul nostro territorio, forse quello che tenta di colpirli più significativamente portando loro via ogni diritto all'accoglienza. Quello di essere falsi rifugiati e quindi degli approfittatori di ogni assistenza viene data loro.

Marco Deriu, relatore della serata, ci aiuta a smontare questa infamante accusa ripercorrendo (come già successo in questa edizione) alcuni temi trattati nelle precedenti lezioni, come per esempio le cause per le quali queste persone si spostano dai loro paesi per giungere nel nostro, illustrando e spiegando con delle mappe geografiche dedicate, ognuna, alla causa di queste migrazioni.


Fonti:


La seconda parte dell'intervento di Marco è incentrata su una sorta di gioco grafico con il quale ci intrattiene facendoci riflette sulle immagini quotidiane che possiamo vedere su vari media e incentrando la nostra attenzione su come la figura del migrante ci possa essere mostrata da vari punti di vista e su come, attraverso di essa, possiamo venire a nostra volta rappresentati come società accogliente.

In ultimo, prima della consegna dei diplomi di partecipazione a questa seconda edizione, si è tenuto una sorta di preludio su.....come potrà essere la prossima edizione 2019 incentrata su migrazione ed economia solidale......ma non vogliamo svelarvi troppo......vi aspettiamo numerose/i l'anno prossimo!


Un grazie ancora a tutte/i quante/i presenti a queste 5 serate che hanno confermato un interesse sentito e soprattutto costante in questi 5 mesi. L'augurio che vi/ci facciamo che anche l'anno prossimo possa ripetersi ampliando, se possibile, ad una sempre maggiore attenzione cittadina.

A l'anno prossimo.


domenica 20 maggio 2018

Incontro pubblico "Salute e mercato: una cronicità lombarda"

Incontro pubblico sulla sanità lombarda con la presentazione del libro "37E2 - Sanità in salute?" con la presenza dei due autori Vittorio Agnoletto e Alessandro Braga conduttori della trasmissione radiofonica che dà il nome al libro in onda ogni giovedi' mattina su Radio Popolare.

VI ASPETTIAMO

MARTEDI' 29 MAGGIO 2018 - ORE 21:00
AUDITORIUM ALDO MORO
Via del Santuario, 13 - Saronno (VA)


La serata si inserisce nella campagna di tesseramento ATTAC Saronno 2018.



Passate parola!



domenica 6 maggio 2018

5° Lezione - "Sono falsi rifugiati?"

In chisuura di questa seconda edizione dell'UniMig 2018, il tema da trattare sarà un'altra falsa diceria che di tanto in tanto si sente pronunciare, ovvero "Sono falsi rifugiati", soprattutto da persone appartenenti a forze politiche che ne hanno fatto un loro cavallo di battaglia, anche durante l'ultima campagna elettorale.

Ci aiuterà a sfatare quest'ultima menzogna, Marco Deriu, dell'Università degli Studi di Parma.

MERCOLEDI' 16 MAGGIO ORE 21:00

AUDITORIUM ALDO MORO
v.le Santuario, 13 - 21047 Saronno (VA)

Con questa 5° Lezione si chiude questo secondo appuntamento con l'UniMig 2018. Contatteremo tutte/i le/i partecipanti per la consegna del diploma 2018, così come fatto l'anno scorso.




lunedì 16 aprile 2018

"E' una vera e propria invasione?" - 4° Lezione UniMig 2018

Lezione a tutto tondo questa tenuta da Maurizio Ambrosini perchè nello smaschrare anche la solita frase "E' una vera e propria invasione" riprende molti aspetti trattati nelle precedenti lezioni.

Dai numeri effettivi di quanti migranti interessano il nostro Paese (rispetto a numeri riguardanti l'intera popolazione mondiale ed europea), ai luoghi di provenienza dei migranti, aprendoci questa volta una nuova visione rispetto a quella mediatica (sbarchi) piuttosto che dai paesi dell'est Europa. 

Dalle motivazioni per le quali si prediligono certi migranti rispetto ad altri dai nostri recenti governi (manodopera, lavoro) allo stereotipo più banale, più semplice e per questo motivo forse lo stereotipo che disarma: chiamiamo immigrato la persona che viene da un'area povera del globo ma non usiamo lo stesso termine per persone che vengono quantomeno da aree agiate, se non ricche, del nostro pianeta. Una vera e propria distorsione mentale nel considerare l'essere umano solo dalle proprie condizione economiche.


La parte pratica della lezione viene trattata da Roberto Guaglianone e riguarda un'invasione "curiosa" di migranti che avviene nel nostro Paese: l'accoglienza in famiglia di migranti o rifugiati, con progetti riguardanti anche il nostro territorio saronnese e varesino.

Quello che in altre parti del mondo (soprattutto il sud del mondo) è la normalità lo stà diventando a piano a piano (purtroppo sempre in sordina da parte dei mass media) anche nel nostro Paese.

Rivedi....anzi risenti la lezione!

Ci vediamo alla prossima (e ultima lezione) dell'UniMig 2018 sul tema:

"SONO FALSI RIFUGIATI?" 

Mercoledì 16 Maggio 2018 ore 21:00 - Auditorium Ald Moro

relatore: Marco Deriu, Università di Parma

A presto!


martedì 3 aprile 2018

4° Lezione - "E' una vera e propria invasione?"

Se ci stessimo riferendo alla gendarmeria francese, probabilmente non ci sarebbe bisogno di questa 4° lezione per rispondere alla domanda......

Trattandosi invece di migranti dobbiamo chiedere aiuto a Maurizio Ambrosini dell'Università degli Studi di Milano, per smontare questa ennesima comune diceria sulle persone che arrivano nel nostro Paese.

Ci vediamo quindi:

MERCOLEDI' 11 APRILE ORE 21:00
all'AUDITOIUM ALDO MORO
v.le Santuario, 13 - 21017 Saronno (VA)

per questa 4° lezione:

"E' UNA VERA E PROPRIA INVASIONE?"


Vi aspettiamo numerose/i!

Passaparola!

 

mercoledì 28 marzo 2018

"Ci rubano il lavoro?" - 3 Lezione Università delle Migrazioni 2018

No, decisamente NO!

Dopo gli interventi dei due relatori di questa terza lezione del'UniMig 2018 è quello che possiamo rispondere quando sentiamo pronunciare questa falsa diceria.

La decisione nella risposta scaturisce da un giusto mix tra teoria e pratica illustrata durante la serata.  

Cassarino dividendo in due parti il proprio intervento, ci permette di comprendere come la situazione sul tema del lavoro per le persone migranti (partendo però dagli italiani del secondo dopoguerra) sia stato volutamente e scientificamente modificato negli anni per la perdita dei diritti di TUTTI i lavoratori migranti. Questo si è fatto con politiche di delegittimazione che colpiscono dalla garanzia della temporaneità della prestazione di manodopera di migranti in un paese straniero, una volta in capo ai datori di lavoro, trasformandola in continuativa, passandola ad un livello decisionale superiore rispetto agli stessi datori.

Politiche che hanno quindi regolamentato da una parte i flussi dei migranti, e contemporaneamente hanno deregolamentato i diritti sul lavoro che riguardano TUTTI (migranti e autoctoni), causando la solita "guerra tra i poveri".....inutile, quanto efficace, come sempre, per chi mette in campo queste politiche.


Angelo Sofo, nel presentare e descrivere la propria realtà introduce il suo intervento con un bellissimo video che tratta il tema dell'integrazione.


L'Orto Sociale di Cesate, così come presentato e così come nella realtà è (con attività che vanno anche oltre alle mansioni previste al proprio interno), rappresenta un esempio pratico di come l'accoglienza se ben seminata possa un giorno dare il frutto della convivenza per TUTTI.


ATTENZIONE: 
la data della prossima lezione
inizialmente prevista per mercoledì 18 aprile è stata spostata:

MERCOLEDI' 11 APRILE 2018
all'Auditorium Aldo Moro ore 21:00

"E' UNA VERA E PROPRIA INVASIONE"?
relatore: Maurizio Ambrosini, Università degli Studi di Milano

sabato 10 marzo 2018

3° Lezione : "Ci rubano il lavoro?"

Giro di boa dell'Università delle Migrazioni 2018 che con questa 3° lezione, toccherà il tema del lavoro cercando di sfatare la diceria "Ci rubano il lavoro?" comunemente pronunciata quando si accosta all'argomento la figura dei migranti.

Ci aiuteranno con il loro intervento due relatori.

Per la parte teorica interverrà Jean-Pierre Cassarino ricercatore presso l'Istituto di Ricerca sul Maghreb Contemporaneo (IRMC Tunisi), mentre "nella pratica" delle cose quotidiane interverrà Angelo Sofo che ci dimostrerà, parlandoci dell'Orto Sociale di Cesate come la cooperazione con le persone migranti......possa dare i suoi frutti!

Vi aspettiamo quindi:

MERCOLEDI' 21 MARZO 2018 ORE 21:00

presso L'AUDITORIUM ALDO MORO
Viale Santuario, 13 - Saronno (VA)




.....e passa parola!
 

martedì 27 febbraio 2018

Aiutarli a casa loro? - 2° Lezione UniMig 2018

Alfredo Somoza introduce questa lezione sottolineando come uno degli attuali compiti a livello europeo dell'associazione da lui presieduta (ICEI) sia proprio quello di smontare i luoghi comuni riguardanti i migranti che, per quanto riguarda i nostri connazionali all'estero di fine '800 inizio '900, erano ben più pesanti di quelli pronunciati al giorno rispetto alle persone che arrivo nel nostro Paese......come per ricordare che anche noi siamo stati oggetto di medesime discriminazioni.

"Aiutiamoli a casa loro", nata per puro scopo politico-elettorale negli anni '90, si traduce in cooperazione italiana nel mondo, ovvero in stanziamenti del nostro Stato in quelle zone dove presenti situazioni critiche sull'immigrazione, perchè con l'aiuto internazionale si creino le condizioni per una vita più dignitosa, lì, dove c'è ne è bisogno.

Sentirete dalle parole di Somoza come questa cooperazione in questi ultimi 30 anni si sia sostanzialmente modificata da quest'ottica originaria ad un'altra europea........e con quali scopi.

Dalla teoria alla pratica, passiamo alle parole di Andrea Moroni direttore de "Il Sole Onlus" che ci porta la propria testimonianza diretta su due programmi messi in campo riguardanti la protezione e la riabilitazione dei minori oggetto di abusi sessuali ad Addis Abeba e l'aiuto alle donne con microcredito alle donne in zone rurali dell'India.

Teoria e pratica che non si incontrano, quindi, solo questa sera ma anche quotidianamente nel "fare le cose insieme a loro".


Al termine della lezione è stata presentata una delle iniziative collaterali a questa edizione dell'Università delle Migrazioni 2018.

Il prossimo giovedì 8 Marzo 2018 presso il teatro Giuditta Pasta a Saronno alle ore 21:00 il Gruppo Pe No Chao presenterà lo spettacolo "Les Bords du monde" in occasione della giornata internazionale dei diritti delle donne.

   

Informazioni e biglietti (costo €. 15,00) al 340.48.32931 oppure allo 02/870.89.312



Ci vediamo per la prossima lezione dell'UniMig mercoledì 21 Marzo ore 21:00 con 

"CI RUBANO IL LAVORO? relatore Jean-Pierre Cassarino.


domenica 11 febbraio 2018

2° Lezione - "Aiutarli a casa loro?"

Prosegue l'edizione 2018 dell'Università delle Migrazioni con la seconda lezione con la quale tratteremo una delle tante frasi utilizzate e ricorrenti per dare una soluzione al fenomeno delle migrazioni nel nostro Paese: 

"AIUTIAMOLI A CASA LORO"

Dopo Stefano Catone, sarà quindi Alfredo Somoza, direttore ICEI Milano ad intervenire il prossimo

MERCOLEDI' 21 FEBBRAIO 2018 ORE 21:00

presso l'AUDITORIUM ALDO MORO
in v.le Santuario, 13 a Saronno (VA)

Vi aspettiamo numerose/i e.......passate parola!