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lunedì 21 gennaio 2019

UniMig 2019 - I soldi si muovono libeamente, perchè le persone no?

Un unico mercato globale a vantaggio di tutte e tutti noi. Dopo quasi 30 anni l'evidenza dei fatti smentisce questa falsa profezia di allora. Grazie a politiche economiche e finanziarie liberiste, perpetrate in questi decenni, la realtà odierna smentisce in toto quello che la globalizzazione prometteva, evidenziando un maggior accentramento della richezza in mano a pochi e un aumento della condizione di povertà per tutti gli altri.

Con questa constatazione si apre la prima lezione dell'UniMig 2019 alla quale intervengono Banca Etica e CAES Italia (Gianni Fortunati) per affrontare il legame (causa - effetto) di finanza e migrazioni, cercando di dare utili esempi pratici per provare a riequilibrare l'odierna situazione dipesa da cause puntualemente elencate nelle slides illustrate nella prima parte della serata da Sabina Siniscalchi e da Elena Peverada (CAES Italia).


Scarica il nuovo rapporto Oxfam!

Parlando di banche, principali fautrici di finanza speculativa, ormai senza alcun controllo e alla mercé di grandi lobbies, le due relatrici dimostrano come questi istituti (in "buona" compagnia delle assicurazioni) hanno ormai abdicato alla loro funzione (primaria) di mutualità generale che, in quanto tale, dovrebbe riservare le stesse condizioni per tutti noi.

 Guarda il video della serata!

Le possibili buone pratiche che ognuna/o di noi può mettere in campo, nel proprio piccolo, per cercare di contrastare queste "politiche" mirate solo al profitto per una ristretta cerchia di beneficiari, non possono quindi che passare attraverso soggetti di finanza etica e sociale promossi e rivolti a realtà solidali o a istituti che promuovono una trasparenza e una partecipazione nei confronti di tutti i propri utenti.

La serata è stata introdotta (e moderata) da Alberto Gariboldi del DES di Varese, il Distretto di Economia Solidale (co-organizzatore dell'Università delle Migrazioni) preceduto dalla presentazione dell'iniziativa cittadini europea, da parte di Michele Vanzulli, per un'Europa più accogliente e solidale (Firma qui).


PROSSIMO APPUNTAMENTO

MERCOLEDI' 20 FEBBRAIO ORE 21:00

"IL CAPORALATO COMBATTUTO SUL CAMPO"


giovedì 25 ottobre 2018

Italia, un Paese alla Deriva? - La serata

Una (falsa) emergenza alimentata dalla stessa mano che cerca di contrastarla, per trarne vantaggi soprattutto elettorali. E' questa la conclusione tratta al termine della bellissima serata che ci hanno regalato Duccio Facchini (Altraeconomia) e Livio Neri (ASGI) all'Auditorium Aldo Moro.

I due relatori ci hanno, infatti, parlato di migrazioni e di come queste vengono usate per questi scopi mistificando la realtà dei fatti, e del decreto Salvini ovvero un ulteriore inasprimento delle condizioni, grazie alle quali, un migrante può chiedere protezione nel nostro Paese.

Duccio Facchini presentando il suo ultimo libro "Alla deriva" fornisce una serie di informazioni, con l'aiuto di numeri, tabelle e grafici molto chiari, per farci comprendere come la realtà propinataci quotidinamente dai media non corrisponda ai fatti reali. 

Dalla falsa percezione di quante siano le persone straniere sul nostro territorio (rispetto alla popolazione italiana), alla provenienza, individuata nel continenete africano come maggiore fucina di migranti, all'altrettanta falsità rappresentata dalla condizione dell'Europa come maggior territorio costretto ad accogliere queste persone.

C'è poi la ridicola definizione data alle navi delle ong, taxi del mediterrano, salvo poi scoprire che, si con il termine di Mare Nostrum, queste navi hanno sostituito le navi della nostra marina militare o della guardia costiera, ma che comunque risultano aver salvato persone migranti in minor numero rispetto a queste ultime.


Livio Neri, parlandoci del Decreto Salvini sottolinea due aspetti molto preoccupanti contenuti in questo provvedimento, per quanto concerne l'accoglienza.

Il primo è sicuramente rappresentato dal fatto che, per la prima volta nella storia del nostro ordinamento, si toglie la possibilità di fare richiesta di protezione per motivi umanitari, condizione che riguarda il maggior numero di persone che arrivano nel nostro Paese. Questo primo aspetto potrebbe essere giudicato incostituzionale rispetto a quanto contenuto nel comma 3 dell'art. 10 della nostra Carta Costituzionale

Il secondo è il fatto che il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) viene praticamente eliminato con un altro sistema (scritto con un acronimo difficoltoso anche da pronunciare) che tutelerebbe solo chi è già titolare di protezione e i minori non accompagnati.

SPRAR che rappresentava un sistema che, dimostrato, funzionava, anche da una relazione che lo stesso Ministro dell'Interno ha presentato lo scorso agosto al Parlamento.....dove appunto ne elogiava i pregi....salvo poi cancellarlo!

Leggi di seguito un breve estratto:



Due interventi hanno competato la serata.

Il primo è quello del comitato locale di welcomingeurope, per la raccolta firme a livello europeo, così come previsto dalla ICE (Iniziativa Cittadini Europei) per chiedere un'Europa più accogliente. Servono 1 milione di firme in almeno 7 paesi membri perchè il tema possa essere discusso in Parlamento. Puoi firmare on-line su www.welcomingeurope.it.

Il secondo è l'appuntamento previsto per questo sabato 27 ottobre alle ore 15:00 fuori dalla caserma NATO di Solbiate Olona per un presidio per dire NO alla Guerra, NO alla NATO, organizzato dal Forum contro la Guerra.

Il presidio si terrà in concomitanza (purtroppo) con la più grande esercitazione NATO dal dopoguerra, in Norvegia, con una presenza di forze militari italiane che con 8000 uomini rappresentano il secondo contingente più numeroso, mentre in Siberia si terrà una contro-esercitazione (chiamiamola così) tra Russia e Cina.

....insomma uno scenario inquietante, che promette solo di alimentare ancor di più le migrazioni nel mondo!





martedì 16 ottobre 2018

Italia, un paese alla deriva?

Sembrerebbe questa l'impressione che dà il nostro Paese dopo una serie di provvedimenti governativi messi in campo per il respingimento di migranti in arrivo sulle nostre coste e il tentativo di combattere sul nostro territorio esempi virtuosi di accoglienza.

Provvedimenti che, oltre a riportare il nostro paese indietro di decenni, "servono" anche per generare il consenso di molta gente ormai  assueffata dalla paura del diverso, dopo anni di bombardamenti mediatici ben indirizzati in tal direzione.

Le associazioni che fanno parte dell'Università delle Migrazioni, dopo due edizioni con le quali hanno smontato pezzo pezzo questo modus operandi dei nostri media, sono felicissime di invitare la cittadinanza il prossimo

MERCOLEDI' 24 OTTOBRE 2018 ORE 21:00

PRESSO L'AUDITORIUM ALDO MORO

v.le Santuario, 13 - 21047 Saronno

alla serata pubblica "Italia, un paese alla deriva?" durante la quale Duccio Facchini, giornalista di Altraeconomina presenterà il suo ultimo libro "Alla deriva" sulle attuali politiche migratorie e spiegherà come esse siano usate per generare, appunto, consenso elettorale.

E' inoltre confermata la presenza di Livio Neri dell'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione, già relatore dell'Università delle Migrazioni, con il quale affronteremo il decreto "Sicurezza ed Immigrazione".





domenica 16 settembre 2018

Salvare vite in mare!

E' una sala Nevera stracolma quella che accoglie Benedetta Collini di SOS Mediterranee, per sentire dalle sue parole un'esperienza di diretta testimone da bordo della nave Aquarius sul tema del primo soccorso dato in mare a persone migranti.

Benedetta dopo un'introduzione precisa di come è organizzato il soccorso, con la suddivisione delle zone di competenza e soccorso a largo dei Paesi affacciati sul Mediterraneo, passa a descrivere le prime operazioni con le quali si procede a bordo per prepararsi al soccorso, al momento del primo contatto con l'imbarcazione dei migranti, dal recupero a bordo degli stessi al trasporto ad un "porto sicuro".

Benedetta nel descrivere ciò, si sofferma su alcuni aspetti che l'hanno particolarmente colpita in questa sua esperienza come l'odore dell'adrenalina (paura) sulla pelle delle persone salvate, oppure i nodi fatti sui giubbotti di salvataggio come testimonianza di un sentire finalmente un minimo di sicurezza da parte di queste persone che hanno trascorso molto tempo in mare. (Guarda il video dei soccorsi).

          

L'intervento di Benedetta trasmette ai presenti quello che lei stessa ha imparato da questa esperienza, a contatto con un'ampia diversità di persone, soccorse o con le quali ha collaborato: che il salvataggio di vite in mare è un obbligo che deve essere sempre ben chiaro a chi per mare ci va per qualsiasi motivo soprattutto in un momento come questo dove manca il coordinamento dei soccorsi e mancano i soccorsi stessi che possono avere una funzione da testimoni di quello che avviene in mare.

Il secondo intervento è quello di Kamel Belabed, presidente dell'associazione "Collectif des familles des harraga d'Annaba"nata dalla tragica esperienza personale di Kamel, ovvero la scomparsa in mare del figlio 25enne nel 2007. Dalla ricerca di suo figlio Kamel è divenato il "padre" di altri 500 figli appartenenti a varie famiglie con le quali è venuto a contatto e, putroppo, nelle sue stesse condizioni.

La toccante testimonianza di Kamel è anche un momento di chiara denuncia verso tutti quelli che, secondo lui, sono i principali "protagonisti" di questa tragedia: i mancanti accordi sulla sicurezza in mare tra gli stati coinvolti (Algeria e Tunisia) e invece una classe politica che si accorda per non fare partire i migranti dai paesi dai quali scappano.

 

mercoledì 29 agosto 2018

Salvare vite in mare!

Mai titolo ad una serata pubblica, come quella del prossimo 10 settembre 2018, è stato mai (purtroppo) azzeccato! 

Dopo l'odissea dei migranti sulla nave Diciotti, in mare e a terra, il loro sbarco e le due spendide manifestazioni succedutesi, da Catania a Milano, non potevamo r-incominciare che con questo tema, che anche dall'anno prossimo, ci vedrà co-organizzatori della terza edizione dell'Università delle Migrazioni 2019, insieme alle altre consuete associazioni delle scorse 2 edizioni.

Dicevamo....partiamo a Settembre con un incontro pubblico con il quale vogliamo portare all'attenzione della cittadinanza il ruolo/compito svolto dalle ONG nel mar Mediterraneo a soccorso delle persone migranti. Lo faremo grazie alla testimonianza diretta da parte di chi su una di queste navi opera. Stiamo parlano di Benedetta Collini, operatrice di SOS Mediterraneè che ci racconterà appunto, quello che accede su queste navi, con filmati e testimonianze dirette.

VI ASPETTIAMO

LUNEDI' 10 SETTEMBRE 2018 ORE 21:00

SALA NEVERA DI CASA MORANDI
v.le Santuario - Saronno


...e passate parola!